Autopubblicazione perché.

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1/9/20262 min read

black blue and yellow textile
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Ciao a tutti, ed eccoci qua. Allora, i motivi che mi hanno spinto ad autopubblicarmi sono questi. Quando ho finito di scrivere il romanzo e l'ho fatto correggere, era pronto per essere inviato alle case editrici non a pagamento per vedere se suscitava qualche interesse, senza avere troppe aspettative. In poco più di quattro anni, ho mandato ventiquattro email. Per chi non lo sapesse, ogni casa editrice ha la sua modalità per l'invio di manoscritti per essere valutati e i suoi tempi, che possono essere un mese, due, quattro o più. Comunque, attendevo sempre la risposta o l'intervallo di tempo che avevano indicato per contattarmi; dopodiché, inviavo un'altra email alla prossima C.E. E in quei mesi di attesa mi dimenticavo pure delle email inviate, fino a quando nella posta elettronica trovavo un'email proprio di quella C.E. Allora ero tutto in fibrillazione; poi, dopo l'apertura e la lettura dell'email, con le orecchie basse, tipo cocker, dicevo: "Vabbè, ne proviamo un'altra." Su ventiquattro C.E., però, sei trovarono interesse per il manoscritto, così dicevano, perché alla fine quattro delle sei mi chiesero dei soldi, tipo cento o duecento euro. Allora andai a vedere il loro sito web perché pensavo di aver visto male, e invece no, c'era scritto proprio "Case Editrici non a pagamento." Avete capito, no? Come gira il mondo. Vabbè, passiamo oltre. Mentre una me lo avrebbe pubblicato gratis, però mi chiedeva di farmi pubblicità nel territorio, tipo presentazioni del libro , campagne di comunicazione, eccetera, a mie spese, e quindi si ritorna sempre lì. Ma l'ultima, forse, è la più buffa: me lo avrebbe pubblicato gratis, punto e basta. Accipicchia, mi avevano già spedito il contratto da firmare per quattro anni gratis, però leggendo bene il contratto , mancava una cosa: non c'era scritto il prezzo di vendita. Io cortesemente li contattai per far mettere un prezzo anche di partenza o un prezzo a forbice per avere anche un'idea. Apriti cielo! L'email di risposta sembrava che avessi chiesto chissà cosa. Però fu anche un bene quella risposta, e fra poco capirete il motivo. Da lì in poi dissi: "Mi fai vedere qualche casa editrice a pagamento o qualche piattaforma che facesse al caso mio?" Così individuai quelle dove mi sarebbe piaciuto pubblicare il mio libro. Allora, prima acquistai qualche libro da loro anche per vedere come lavoravano, e questo è stato ancora una manna dal cielo, perché quando mi sono letto questi libri ho capito che potevo pubblicare anche il mio. Certo, lo so, non è un capolavoro neanche il mio, però ho visto di peggio e allora ho detto: "Sai che c'è? Me lo pubblico da solo." E quando ho inviato l'email che avevo acquistato un pacchetto per la pubblicazione, da lì non potevo più tornare indietro. Ed è stato un bellissimo viaggio; anche lì ho trovato professionisti fantastici che non mi hanno mai fatto pesare niente, e questo non è scontato. Durante il viaggio mi sono accorto che il libro lo stavo facendo nascere come volevo io, dal formato del libro alla copertina, passando per la carta: era tutto nelle mie mani. Mentre se me lo avessero pubblicato gratis, non avrei mai avuto l'ultima parola, ma forse neanche la prima, e allora per me è stato meglio così. Adesso vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post. Ciao ciao.